DETRARRE LA PRESTAZIONE PSICOLOGICA

Il Ministero della Sanità di concerto con il Ministero delle Finanze, visto l’art. 10 del 26/10/1972 , decretano nel 1994 che le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona dagli esercenti le professioni sanitarie soggette a vigilanza, comprese dunque quelle rese dallo psicologo, siano esenti dall’imposta sul valore aggiunto (IVA).

Nella circolare N.20/E del 2011 l’Agenzia delle Entrate prevede inoltre che le prestazioni professionali dello psicologo e dello psicoterapeuta siano equiparabili a quelle sanitarie rese da un medico, e dunque che le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche, senza prescrizione medica, siano ammesse alla detrazione di cui all’art. 15, comma ,1 lett. c), del TUIR

Si veda anche la risposta prodotta dalla stessa Agenzia delle Entrate ad una domanda specifica su tale argomento:

Si chiede di sapere se sia corretto ritenere appartenenti alla stessa categoria professionale il medico chirurgo e lo psicologo, con la conseguenza che anche per le prestazioni rese da questi ultimi non sia necessario richiedere la prescrizione medica.
“Il Ministero della Salute ritiene equiparabili, ai fini che in questa sede interessano, le prestazioni professionali dello psicologo e dello psicoterapeuta alle prestazioni sanitarie rese da un medico, potendo i cittadini avvalersi di tali prestazioni anche senza prescrizione medica. È pertanto possibile ammettere alla detrazione di cui all’art. 15, comma ,1 lett. c), del TUIR le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche senza prescrizione medica”

Per poter detrarre la prestazione sanitaria è necessario che i dati vengano comunicati al Sistema Tessera Sanitaria.

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